Blockchain e Criptovaluta: breve spiegazione


Spiegare la tecnologia che c’e dietro la produzione di moneta digitale non e’ semplice perché richiede specifiche competenze  informatiche.

Si può dare una spiegazione molto ma molto relativa, da profano si può dire quanto segue.

La moneta digitale si basa sulla tecnologia della blockchain.

Spiegazione grammaticale

Si tratta di un database strutturato in blocchi (Block) o nodi di rete che sono tra loro collegati (Chain)

La blockchain è una svolta epocale: viene definita, in maniera molto riduttiva,  INTERNET DEI PAGAMENTI  ma, andando oltre, esprime concetti fondamentali, molto chiari e forti che sono:

1) decentralizzazione

2) trasparenza

3) sicurezza

4) immutabilità

Alcuni ritengono che la Blockchain possa assumere anche un valore quasi “politico“, ovvero come piattaforma che consente lo sviluppo e la concretizzazione di una nuova forma di democrazia, realmente decentralizzata e realmente in grado di garantire a tutti la possibilità di verificare, di “controllare”, di disporre di una totale trasparenza, di dare vita ad archivi immutabili e condivisi e dunque per questo inalterabiliimmodificabili e dunque immuni da corruzione.

Blockchain = Libro mastro

La blockchain corrisponde al libro mastro delle valute tradizionali, quello che, diciamo, tiene il commercialista di una azienda dove vengo registrate le operazioni di cassa, ovvero entrate ed uscite.

Bene, da quando esiste la moneta digitale –  la prima e’ stata il bitcoin – esiste questo libro mastro dove sono registrate tutte le operazioni di scambio, dal 2009 a oggi.

Ma dove e’ ubicato questo libro mastro ?

Avete presente quando scaricate film, mp3, immagini o quant’altro da internet?

Per fare questo utilizzate determinati software “peer-to-peer”  ( torrent, emule… ecc.. tanto per intenderci) che mettono insieme migliaia e migliaia di computer sparsi nel mondo e che utilizzano quel determinato software.

Quando scaricate un mp3 per esempio, il file stesso è “distribuito fra migliaia di computer sparsi in tutto il mondo ed il vostro pc (che utilizza quel determinato software), cerca in tutto il mondo quel determinato mp3 che voi volete scaricare.

La blockchain è ,grosso modo, lo stesso sistema ma , molto ma molto più complicato.

La blockchain è sparsa fra tutti i computer che vi partecipano ( e sono milioni di milioni), è aperta, tutte le operazioni sono verificabili in ogni singolo momento, non duplicabili, è sicura perché, essendo condivisa tra milioni di milioni di computer, praticamente è inattaccabile da malintenzionati.

Come funziona la blockchain ?

Se io sono possessore di moneta digitale e intendo scambiarla o intendo fare un acquisto, pagare un servizio , svolgo questa operazione col mio smartphone/( pc/tablet…

Nel momento in cui pago il servizio con la mia moneta digitale, avvio una operazione svolta dai “miners” (minatori).

Essi sono una parte fondamentale della blockchain: sono quei computer connessi alla blockchain che si occupano di validare l’operazione ovvero riconoscere il mittente, il destinatario, verificare che la stessa moneta digitale non sia già stata spesa dal mittente,  ed altro ancora …..

Questa operazione di validazione, che a dirla sembrerebbe molto semplice,  richiede computer molto potenti capaci di fare milioni di calcoli al secondo, software altrettanto potenti e un consumo di energia elevato.

La Blockchain essendo un registro pubblico e condiviso da migliaia e migliaia di computer connessi tra di loro, è aggiornata automaticamente: ogni operazione effettuata deve essere confermata automaticamente da tutti i singoli nodi attraverso software di crittografia, che verificano un pacchetto di dati definiti a chiave privata o seme, che viene utilizzato per firmare le transazioni. 

Garantendo l’identità digitale di chi le ha autorizzate.

Capite bene come sia complicata questa operazione.

Il “miner” che alla fine valida l’operazione viene premiato per questo con moneta digitale che il sistema stesso produce e che gli accredita.

Questo contribuisce alla creazione di nuova moneta digitale che entra quindi nel circolo della blockchain.

Tanto per rendere una idea con il bitcoin

Nel 2009 la ricompensa guadagnata dai miners per convalidare le operazioni era di 50 btc.

Nel 2012 la ricompensa guadagnata dai miners per convalidare le operazioni era di 25 btc

Dal 2016 la ricompensa guadagnata dai miners per convalidare le operazioni è di 12,5 btc.

Dal 2020 si prevede che tale ricompensa sarà di 6,25 btc

Più avanti va il sistema, più è difficile la validazione delle transazioni.

Sempre restando sull’esempio del btc, il relativo software fu creato per creare moneta digitale fino a 21 milioni di dollari: raggiunta questa cifra il software cesserà di creare nuova moneta digitale.

Anni fa era possibile “minare” (ovvero creare moneta digitale btc) anche col pc di casa: adesso, essendo aumentate le difficoltà e essendo aumentata l’energia necessaria per produrre moneta digitale, sono state create “ miner farm” ovvero associazioni di “miners” che uniscono tra di loro risorse ed energia.

Ecco un esempio di un grande impianto negli USA destinato alla produzione di moneta digitale.

La tecnologia Blockchain è il futuro.

1) Le banche sono interessate alla tecnologia

2) Barclays e UBS hanno rivolto la loro attenzione alla creazione di moneta digitale

3) Goldman Sachs ha dichiarato che la blockchain è destinata a rivoluzionare il settore

4) Potenze mondiali stanno già adottando moneta digitale per le transazioni

5) In Italia il colosso UNICREDIT ha già dimostrato interesse per la blockchain

Con la blockchain il futuro è dietro di noi